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OPTIMA SALUTE, IL PIÙ DIFFUSO MENSILE DI SALUTE IN FARMACIA

Nel numero di novembre:

  • Inserto Valore Salute - Lo stress da cambio di stagione.
  • Dossier - Sport, salute e integrazione.
  • Occhio alla strada.
  • Amiche per la pelle.
  • Alimentazione vs patologie ormonali ed endocrine.
  • Un autunno... bestiale.

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MEDELA: PER CRESCERE BENE IL TUO BIMBO!!!!

Il latte migliore per la crescita del tuo bimbo e' il latte materno. E un latte inimitabile, specifico per tuo figlio e l'unico ricco delle sostanze nutritive in modo equilibrato. in esso sono presenti vitamine, lipidi, glucidi e proteine. Inoltre con il latte materno la mamma sostiene e rinforza le difese immunitarie del neonato, cosa che con il latte artificiale non e' possibile. E' per questo che L'Organizzazione Mondiale della Sanita' raccomanda l'allattamento materno esclusivo per almeno i primi sei mesi di vita, mantenendo il latte materno come alimento principale fino al primo anno di vita pur introducendo graduamente cibi complementari.

L'azienda Medela sostiene da 50 anni l'importanza dell'allattamento al seno producendo un'ampia serie di dispositivi per facilitare l'allattamento quando questo per diversi motivi si dovesse rendere complicato. I tiralatte Medela permettono di raccogliere il latte materno e conservarlo per poterlo avere a disposizione in ogni momento. Questo risulta utile quando ci siano problemi di tempo, organizzazione con il lavoro (il latte materno conservato può essere dato al bambino anche da persone diverse dalla mamma che per motivi di lavoro potrebbe non esserci); inoltre l'aspirazione manuale del latte con uno svuotamento regolare dei seni puo' risolvere anche problemi o disturbi in caso di ingorghi che possono portare a mastite (oltre che a dolore).

I dispositivi Medela sono studiati nei minimi dettagli (doppia frequenza di suzione) per mimare nei tempi e nei modi la suzione del nenonato, l'unica che naturalmente  stimola la liberazione di ossitocina nella mamma che porta a sua volta ad aumentare la produzione di latte.

Presso la Farmacia San Martino puoi trovare tutta la linea Medela e potrai inoltre, avendone bisogno per un certo periodo, noleggiare l'apparecchio tiralatte professionale, quello utilizzato nei reparti di ostetricia degli ospedali.

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AUTOANALISI DEL SANGUE

La Farmacia San Martino Sas pensa alla tua salute!!

Puoi misurare direttamente in Farmacia, facendo semplicemente un veloce prelievo da un dito della mano, i seguenti parametri ematici:

- glicemia

- colesterolo

- colesterolo HDL e LDL

- trigliceridi

- emoglobina glicata

- radicali liberi

- acido urico

- emoglobina

 

La glicemia e l'emoglobina glicata sono valori necessari per valutare la concentrazione di glucosio nel sangue; la glicemia è la concentrazione istantanea nel momento del prelievo e quindi dipende dall'assunzione di cibo nelle 12 ore precedenti l'esame. La misurazione invece della presenza di emoglobina glicata nel sangue dà una indicazione molto più attendibile di una situazione patologica di malassorbimento del glucosio e quindi di diabete; l'emoglobina in circolo nel sangue, il cui ciclo di vita media è di circa 120 giorni,  infatti reagisce con le molecole di glucosio circolanti e ci si lega; questo legame è molto più spinto nelle persone con scarso controllo glicemico e per questo motivo in queste persone i livelli di emoglobina glicata sono mediamente più alti permettendo quindi una valutazione dei livelli di glicemia in un intervallo di tempo ampio 120 giorni.

 

Trigliceridi e colesterolo (nelle sue forme di presenza HDL e LDL) sono importanti per valutare il rischio aterosclerotico. Alti livelli di trigliceridi e di colesterolo comportano l'ispessimento delle pareti di alcuni vasi sanguigni; questo comporta prima di tutto una maggiore difficoltà nel flusso del sangue attraverso il vaso con conseguente ridotta irrorazione dei tessuti a valle dell'ispessimento; questo porta a problemi pressori a monte dell'ispessimento; infine, per ultimo ma non perchè meno importante, l'ispessimento del vaso può creare delle turbolenze nel flusso di sangue o ancora peggio può creare il distaccamento di alcuni minuscoli frammenti di materiale: in entrambi i casi si vengono a formare dei coaguli che possono andare ad ostruire vasi sanguigni lungo il sistema circolatorio; se questo avviene a livello di importanti arterie come le coronarie a livello cardiaco o a livello di arterie della circolazione cerebrale, l'ostruzione determina l'infarto (parziale o totale) delle cellule che non ricevono più un'adeguata irrorazione di sangue con gravi conseguenze.
 Per questi motivi è bene tenere sempre controllati i livelli di trigliceridi e colesterolo nel sangue in modo che, se necessario, si possa provvedere alla correzione dei livelli elevati modificando lo stile di vita (alimentazione) o al limite con terapie mediante integratori specifici  o farmaci.

 

I radicali liberi sono molecole che per la loro conformazione sono molto instabili e in quanto tali sono soggette a reagire immediatamente con altre molecole con cui vengono in contatto. Nel nostro corpo una molecola di questo tipo è estremamente rischiosa in quanto può andare a legarsi o a modificare molecole fisiologiche che svolgono correttamente la loro funzione; modificando quindi dei sitemi corretti e fisiologici, i radicali liberi nel nostro corpo creano danni e lo possono fare in molteplici contesti dell'organismo intero: a livello di organi e a livello di tessuti con danni diversi più o meno gravi, che portano a conseguenze spesso subdole nel lungo termine. E' per questo motivo che è importante rilevare con semplici esami il livello di stress ossidativo cui è soggetto il nostro organismo così da evidenziare l'eventuale presenza di radicali liberi e provvedere in modo più o meno decisivo a ridurre i rischi correlati. Questo lo si può fare prima di tutto correggendo lo stile di vita e le abitudini alimentari e, non dovessero bastare questi importanti accorgimenti, aiutando l'organismo a disintossicarsi con degli integratori specifici.

 

L'acido urico è un importante indice di funzionalità renale, di degradazione cellulare e come conseguenza di quest'ultima, di rischio di gotta. L'acido urico deriva dalla degradazione degli acidi nucleici di cui è fatto il DNA; quando vi è quindi degradazione cellulare e dei relativi filamenti di DNA c'è un aumentato catabolismo di acidi nucleici e quindi produzione di acido urico. Se i reni, deputati alla sua eliminazione con l'urina, non riescono a eliminarlo in modo sufficiente la concentrazione di acido urico nel sangue aumenta facilitando fenomeni di precipitazione in cristalli di urato che vanno ad accumularsi nelle articolazioni e nel tessuto connettivo provocando gravi infiammazioni la dolorosa patologia della gotta.

 

L'emoglobina è indice della stato di ossigenazione del nostro corpo in quanto l'emoglobina è la prima responsabile del trasporto dell'ossigeno nel nostro sangue veicolandolo dalla circolazione polmonare alla circolazione sistemica dove l'ossigeno viene utilizzato, principalmente dal cervello e dai muscoli. Per questo è indicato l'esame dei livelli di emoglobina a chiunque si dovesse sentire sì"spossato" per mancanza di forze, di resistenza in quanto l'affaticamento fisico è uno dei primi sintomi di anemia, ossia di ridotta ossigenazione dei tessuti dovuti a squilibri nel trasporto dell'ossigeno nel sangue.

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ESAME DEL CUOIO CAPELLUTO

Il cuoio capelluto raccoglie i follicoli piliferi che danno origine ai nostri capelli; la parte viva del capello è proprio il follicolo pilifero che lo produce; annesso al follicolo vi sono le ghiandole sebacee che sono minuscoli organi secretori che producono il sebo, la cui funzione è quella di mantenere la pelle idratata e lubrificare il capello. Il sebo è costituito da colesterolo e acidi grassi e partecipa alla formazione del film idrolipidico cutaneo, il cui equilibrio dei suoi costituenti è fondamentale per la salute del cuoio capelluto. In caso di alterazioni del sebo infatti si possono creare delle condizioni che favoriscono irritazioni e infiammazioni dei follicoli piliferi, del cuoio capelluto in generale nonchè delle infezioni micotiche che possono prendere il sopravvento sulla flora batterica fisiologicamente presente. E' per questo motivo che una detersione corretta è fondamentale per conservare un ambiente adeguato alla salute del cuoio capelluto; un lavaggio troppo frequente, con prodotti non specifici, è dannoso perchè si va ad aggredire e pregiudicare la stabilità del film idrolipidico.

La Farmacia San Martino dedica due mezze giornate al mese ai problemi che riguardano il cuoio capelluto: caduta o debolezza dei capelli, prurito, forfora, infiammazioni.
Una consulente specializzata effettua l'esame visivo del cuoio capelluto con una microcamera riuscendo così ad analizzare l'aspetto dei follicoli piliferi e la quantità di sebo prodotto dalle ghiandole sebacee. In base a questa analisi il tecnico è quindi in grado di spiegare le eventuali problematiche e provvede a consigliare gli opportuni accorgimenti, terapeutici o non, utili per risolvere il problema.

immagine LA FARMACIA PER GLI SPORTIVI!!

LA FARMACIA PER GLI SPORTIVI!!

L'atleta professionista come il dilettante e l'amatore possono trovare nella Farmacia San Martino un'ampia gamma di integratori specifici per lo sport divisi per categorie e avere tutte le informazioni sul loro corretto utilizzo.

Si organizzano anche incontri informativi con consulenti specializzati. 


Carboidrati: costituiscono il principale carburante dei nostri muscoli; è importante gestire bene le riserve per le prestazioni di lunga durata come anche le riserve per gli sprint di fine gara, facendo sempre però attenzione a non appesantire il sistema digerente, dosando le quantità e le concentrazioni da assumere prima e durante gara e allenamento.


Aminoacidi: costituiscono i mattoni dei nostri muscoli (oltre ad avere altri importanti ruoli funzionali nel nostro organismo); non vengono accumulati dal nostro corpo ed alcuni non vengono neanche prodotti dal nostro corpo quindi è importante fare attenzione ad una corretta introduzione mediante la dieta per assicurare ai muscoli un apporto sempre sufficiente e pronto per affrontare le situazioni di stress fisico senza però appesantire alcuni organi come fegato e reni deputati allo "smaltimento". Essi sono infatti fondamentali sia per recuperare un buono stato di efficienza del muscolo dopo la gara o l'allenamento sia per  facilitare l'accrescimento della massa muscolare in vista di una gara.


Proteine: sono le impalcature del nostro corpo e sono costituite dagli aminoacidi; vanno a formare i muscoli nelle loro dimensioni e nella loro diversa morfologia a seconda della funzione che devono svolgere. Come per gli aminoacidi non vengono immagazzinate dal nostro corpo e devono essere introdotte in base al fabbisogno proteico individuale che varia a seconda del turnover tipico per ogni organismo e per ogni attività che all'organismo è richiesto di svolgere.


Di seguito una breve descrizione delle caratteristiche e delle funzioni di carboidrati, aminoacidi e proteine:


Carboidrati

I carboidrati o zuccheri rappresentano la principale fonte di energia per i muscoli ed il cervello e ci permettono quindi di svolgere qualsiasi attività fisica e intellettuale. Si dividono in due grandi gruppi:

Semplici: monosaccaridi, oligosaccaridi

Complessi: costituiti da lunghe catene complesse di un monosaccaride, in prevalenza glucosio. Tra i più importanti in natura ricordiamo l'amido e il glicogeno che si trova principalmente nei muscoli, nel fegato e nei reni.

I carboidrati rappresentano la fonte energetica più rapida ed efficace cui l'organismo ricorre sia per lo sforzo breve che prolungato. Sono l'unica fonte energetica per il cervello. Il nostro organismo contiene riserve limitate di zuccheri (glicogeno) ed è importante rispristinare costantemente queste scorte per non incorrere in un drammatico calo del rendimento fisico, sino al coma per abbassamento eccessivo delle glicemia. Quando gli zuccheri scarseggiano l'organismo ricorre per il proprio bisogno energetico ai grassi e alle proteine, che però non sono in grado di fornire la stessa potenza energetica ai muscoli ed inoltre la forniscono in modo molto più lento e "dispendioso" e per di più distruggendo il tessuto muscolare. Una carente assunzione di zuccheri riduce quindi la forza e il tono muscolare.

In relazione alla loro struttura chimica (semplici o complessi), che influenza il tempo del loro assorbimento, vi sono carboidrati ad azione lenta (amidi), ad azione più veloce (destrosio, fruttosio) e ad azione intermedia (maltodestrine).

L'assunzione di eccessive quantità di zuccheri semplici può però creare squilibri nella produzione di insulina e bruschi sbalzi della glicemia. Per contro l'assunzione di carboidrati complessi non presenta questi inconvenienti. L'assunzione di carboidrati sottoforma di integratore diviene necessaria in presenza di elevate richieste energetiche, quindi per gli atleti e le persone che compiono lavori pesanti. Grazie agli integratori di carboidrati è possibile ottenere una rapida e costante fonte di energia, rispetto agli alimenti tradizionali, senza scatenare sbalzi glicemici, così da garantire una maggiore resistenza alla fatica e il migliormaento della performance. La scelta di un integratore consente inoltre di ripristinare in tempi brevi le riserve limitate di glicogeno profuse durante lo sforzo e di accelerare i tempi di recupero. L'apporto di zuccheri per sostenere uno sforzo in situazioni ambientali caldo umide dev'essere associato all'integrazione dei sali minerali, in particolare sodio, magnesio, potassio la cui perdita con il sudore è inevitabile.


Aminoacidi

Gli aminoacidi sono gli elementi costituitivi delle proteine; i più noti sono circa una ventina e vengono classificati in due grandi gruppi:


Essenziali: che devono essere obbligatoriamente introdotti con la dieta in quanto l'organismo non è in grado di produrli; essi sono valina, isoleucina, leucina, metionina, treonina, lisina, fenilalanina, triptofano. Maggiore è la quantità di aminoacidi essenziali contenuti nel tipo di proteina, maggiore è il suo valore nutrizionale.

Non essenziali: l'organismo è in grado di sintetizzrli a partire da quelli essenziali.


Oltre ad essere i mattoni che costituiscono tutte le proteine corporee (funzione plastica), gli aminoacidi possono svolgere singolarmente specifiche funzioni. Gli aminoacidi singoli sono ancora poco utilizzati a scopo terapeutico ma il loro corretto utilizzo da parte di esperti nutrizionisti è in grado di correggere e prevenire diverse affezioni morbose.
In generale:

1- stimolano il sistema immunitario e ormonale

2- migliorano il tono muscolare, favoriscono la produzione di energia e la resistenza allo sforzo

3- regolano la sintesi di nuove proteine ed altri processi che coinvolgono anche il sistema nervoso centrale

4- alcuni aminoacidi, precursori di neurotrasmettitori favoriscono la memoria e l'attività mentale.


Negli integratori gli aminoacidi possono essere presenti con diverse indicazioni:

- Aminoacidi ramificati (BCAA): svolgono azione proenergetica, aumentano la resistenza allo sforzo, stimolano la crescita muscolare
- Glutamina e Arginina: aminoacidi molto efficaci per stimolare le difese immunitarie, favorire la memoria, migliorare il recupero muscolare e disintossicare l'organismo                                           - Miscela di aminoacidi essenziali in forma libera: risulta essere un nutrimento di prim'ordine per il benessere dell'organismo, per l'atleta e per le persone che si nutrono in maniera disordianta. Gli aminoacidi liberi sono infatti assimilati molto rapidamente, apportano pochissime calorie, non affaticano l'apparato digerente e sono subito attivi.

 

Proteine

 Le proteine sono costituenti essenziali degli organismi viventi. Rappresentano il 50% della massa corporea senz'acqua e circa il 14-18% del peso corporeo totale. Le proteine sono il principale componente dei muscoli, della pelle, dei tendini, dei vasi sanguigni e dei denti. Oltre ad avere importanti ruoli funzionali nell'organismo costituiscono inoltre una fonte di energia utilizzabile liberando nell'organismo 4 Kcal per grammo. Sono composte da amminoacidi (AA) che vengono divisi nei due gruppi degli amminoaicdi essenziali (in numero di di 8) e non essenziali (in numero di 12). L'organismo deve obbligatoriamente assumere con la dieta gli amminoacidi essenziali in quanto non è in grado di produrli da sè a differenza degli amminoacidi non essenziali. E' noto che le proteine animali possiedono un'efficienza nutritiva superiore alle proteine vegetali in quanto sono complete e ricche di tutte gli amminoacidi essenziali a  differenza di quelle di origine vegetale. La maggiore o minore presenza in una proteina di amminoacidi essenziali e la loro assimilabilità spiega la qualità nutrizionale (Valore Biologico BV) della proteina stessa. Ogni giorno l'organismo distrugge e ricostruisce proteine (Turnover), per garantirci una perfetta efficienza fisica; poichè nel corpo umano non esiste una riserva di proteine, ogni giorno dobbiamo introdurne con l'alimentazione una certa quota.

E' di primaria importanza garantire quotidianamente all'organismo la quantità di proteine alimentari necessarie, il cosiddetto "fabbisogno proteico", intesa come la minima quantità da introdurre ogni giorno con la dieta per mantenere un buono stato di salute. Il fabbisogno proteico individuale  dipende da diverse variabili e dalla quantità di proteine alimentari introdotte:

SEDENTARI: 0,75-1 G/KG

PERSONE ATTIVE, SPORT DI RESISTENZA: 1-1,5 G/KG

BAMBINI, DONNE IN GRAVIDANZA O ALLATTAMENTO: 1,5-2 G/KG

ATLETI AGONISTI, SPORT DI FORZA: > 2 G/KG.

E' importante conoscere il proprio fabbisogno proteico, così da non assumerne in eccesso e sovraccaricare reni e fegato. Il ricorso ad un integratore alimentare a base di proteine o aminoacidi è indicato nelle seguenti circostanze:

1- per aumentare la qualità nutrizionale dell'alimentazione, in caso di dieta disordinata e insufficiente apporto di proteine

2- per contrastare l'aumento di peso

3- per migliorare tono e forza muscolare

4- per contrastare l'affaticamento e le affezioni croniche

5- nell'anziano per garantire un buon rapporto proteico, essenziale a mantenere la plasticità dei tessuti, per la prevenzione e terapia di disturbi reumatici, vascolari periferici e sindromi depressive.

E' perciò essenziale assumere quotidianamente una certa quota proteica, scegliendo però proteine con un maggiore valore nutrizionale come le proteine nobili del latte contenute in integratori quali Diamond Whey e Balance. Tali proteine sono altamente digeribili e non sovraccaricano l'organismo di calorie in eccesso e altri componenti nocivi per la salute. Le proteine del latte contenute negli integratori sono completamente naturali e delattosate.

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TEST INTOLLERANZE ALIMENTARI

L'intolleranza alimentare è una reazione anomala verso un cibo; è un problema di digestione e metabolismo, insito nei nostri sistemi enzimatici necessari per la corretta degradazione e assorbimento degli alimenti complessi che ingeriamo. Non è da confondere con l'allergia che è un fenomeno generalmente più grave che coinvolge invece il sistema immunitario. L'intolleranza alimentare comporta disturbi da lievi a gravi a seconda della qualità e della quantità di alimento ingerito e dell'entità dell'intolleranza; l'allergia, nel soggetto sensibilizzato, può portare anche a shock anafilattico con una minima quantità di sostanza con la quale l'organismo viene in qualche modo a contatto.

A seconda delle sostanze a cui si è intolleranti i disturbi legati ad una intolleranza alimentare possono essere diversi: gonfiore intestinale, pesantezza e difficoltà digestive, stipsi, colite, diarrea, pruriti, eczemi, crampi fino in alcuni casi ad avere palpitazioni e tachicardia.

In Farmacia si può eseguire il test delle intolleranze alimentari eseguendo un piccolo prelievo di sangue (autoprelievo). Il campione di sangue verrà quindi inviato al laboratorio di analisi che formulerà, in base alle analisi chimiche effettuate, un referto delle sostanze alle quali si è intolleranti determinando inoltre i termini quantitativi di intolleranza verso ogni specifica sostanza. E' possibile scegliere diversi pacchetti di analisi in base alle quantità di sostanze alle quali si sospetta di essere intolleranti. Sono disponibili le liste delle sostanze da passare in esame per ogni pacchetto in modo che ognuno possa scegliere il pacchetto più opportuno per le proprie esigenze.

immagine Cancro al seno, nel nostro Paese si guarisce nove volte su dieci

Cancro al seno, nel nostro Paese si guarisce nove volte su dieci

Il tumore del seno fa sempre meno paura. Se diagnosticato in fase precoce, infatti, nel 90% dei casi guarisce perfettamente. Questo grazie anche ai progressi della ricerca, che vedono il nostro Paese capofila nel mondo per il trattamento e l'assistenza delle pazienti. ''Il contributo del Gruppo Italiano Mammella (GIM) e' stato determinante per raggiungere l'eccellenza - ha spiegato Francesco Cognetti, Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica del Regina Elena di Roma, durante il convegno nazionale promosso dal GIM nella capitale per la presentazione degli ultimi lavori scientifici sul cancro al seno -. Il nostro network, che riunisce i maggiori specialisti italiani, e' nato dal desiderio di costituire un rapporto di stretta collaborazione clinica e scientifica tra tutti coloro che operano quotidianamente in questo settore.

Per assicurare alle pazienti il maggior livello assistenziale possibile, oltre a favorire il progresso nella ricerca.

Abbiamo compiuto grandi passi. Tutto il lavoro fatto finora rischia pero' di essere minato, nella sua validita', dalla mancata o non corretta applicazione di raccomandazioni e linee guida sul trattamento della patologia. Siamo preoccupati, come oncologi, dalla formulazione di proposte terapeutiche spesso minimaliste, che non tengono conto delle raccomandazioni provenienti dalle Societa' Scientifiche.

Queste modalita' di cura, seppure accattivanti per le pazienti per la loro durata ridotta ed una contenuta incidenza di effetti collaterali, spesso non sono sostenute da sufficienti prove scientifiche. Presentano quindi il rischio concreto di un minore effetto sulle possibilita' di guarigione''. Eppure, esistono ormai da tempo schemi terapeutici di comprovata efficacia, fondamentali per le oltre 46mila italiane che ogni anno si ammalano di neoplasia al seno. ''La Comunita' Oncologica Nazionale offre alle pazienti un'uniformita' di trattamenti e percorsi condivisi ed omogenei su tutto il territorio - ha detto Lucia del Mastro, dell'Oncologia Medica dell'IST di Genova -.

Questo permette da un lato di lavorare in rete tra le diverse Oncologie, dall'altro di ottimizzare dati clinici e utilizzare in modo appropriato le risorse per garantire alle malate le migliori modalita' di approccio diagnostico e terapeutico''. Il Gruppo riunisce 140 centri d'eccellenza in tutta Italia che stanno conducendo in contemporanea diversi studi clinici cui partecipano migliaia di pazienti.

(Fonte: SaluteOggi - ASCA.it)

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Allarme dermatologi, col freddo malattie della pelle in agguato

Con l'arrivo dei primi rigori invernali ci si preoccupa soprattutto di preservare la salute dell'apparato respiratorio,ma non e' il caso di trascurare il benessere e la salute della pelle che, invece, proprio nella stagione invernale ha bisogno di piu' cure. ''In effetti con l'abbassarsi delle temperature e' tempo di dedicarsi alla propria pelle e a quelle malattie che, ahime', sappiamo risentono dei cali termici'', ammonisce Gabriella Fabbrocini, docente di dermatologia e venereologia presso l'Universita' di Napoli ''Federico II''.

Quali sono, nello specifico, le patologie cutanee che piu' soffrono le rigide temperature? In primo luogo la psoriasi: ''Come il sole riduce le manifestazioni di questa malattia, per inibizione dei meccanismi infiammatori, cosi' il grande freddo la stimola e la acuisce'', precisa Fabbrocini, che prosegue: ''E' proprio in questa stagione, infatti, che compaiono quelle anestetiche squame bianche che talvolta possono essere localizzate sul cuoio capelluto, sui gomiti o sulle ginocchia oppure andare persino a ricoprire tutto il corpo, nascondendo anche piu' gravi compromissioni delle articolazioni''. Rientra a pieno titolo tra le malattie che si aggravano con le basse temperature, la rosacea. Si tratta di una malattia multifattoriale, tra le cui cause vi sono alterati processi di vasodilatazione, disfunzioni ormonali, predisposizione genetica e fattori scatenanti ambientali. Questa fastidiosa condizione, che interessa per lo piu' le donne, si manifesta prima con un transitorio arrossamento e con teleangectasie su guance e naso, fino ad accompagnarsi a papule e pustole.

Gli sbalzi di temperatura stimolano il vasospasmo e cosi' la comparsa del tipico ''flushing', ossia l'arrossamento cutaneo associato a una sensazione di calore e di bruciore: ''Attenzione a non passare rapidamente dal clima rigido esterno agli ambienti riscaldati. In casa evitare le sorgenti di calore dirette e all'esterno proteggersi con sciarpa e capellino. Infine idratare quotidianamente la pelle con prodotti lenitivi e antiinfiammatori'', avverte la specialista. Psoriasi, rosacea e infine acne. Sono soprattutto i piu' giovani a riscontrare durante l'inverno l'aggravarsi di quest'ultima patologia. In questo caso il peggioramento delle condizioni della cute e' percepito in maniera piu' evidente da coloro che ne soffrono perche' ''piu' o meno impropriamente molti pazienti sono convinti che in estate vi sia un notevole miglioramento della patologia acneica dovuta al fatto che i raggi ultravioletti hanno un'azione disinfettante e che la pelle abbronzata nasconde meglio questo fastidioso inestetismo'' dichiara Gabriella Fabbrocini, che subito puntualizza: ''L'uso improprio di solari non adatti e l'ispessimento della pelle dovuta ai raggi UV puo' peggiorare il quadro al ritorno dalle vacanze.

Senza contare che l'aggravamento delle condizioni della cute e' reso ancora piu' evidente dal tipico biancore invernale della pelle che esalta ancora di piu' le imperfezioni, inducendo, soprattutto le donne, ad abusare di creme, unguenti e make-up che possono talvolta contenere sostanze comedogeniche che 'tappano' il follicolo sebaceo preparando il terreno alla comparsa di punti neri e brufoli''. Il consiglio e' quello di evitare i prodotti a rischio affidandosi, invece, ai consigli di uno specialista e a prodotti esclusivamente non ''comedogenici''.

(Fonte: SaluteOggi - ASCA.it)

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Tumori: in Italia i malati vivono piu' a lungo della media europea

I malati di cancro, in Italia, vivono piu' a lungo rispetto alla media europea. A cinque anni dalla diagnosi, puo' dire di avercela fatta il 52,3% degli uomini la media europea e' del 46,5%) e il 60,6% delle donne (il 58,2% nella UE). Il dato e' stato reso noto alla presentazione della fondazione ''Insieme contro il cancro'', avvenuta oggi al ministero della Salute, a Roma. La fondazione, presieduta dal professor Francesco Cognetti, vede nel comitato d'onore uomini delle istituzioni, del giornalismo, dello sport e dello spettacolo: tra gli altri, il miniastro della Salute Beatrice Lorenzin, Gianni Letta, Giancarlo Abete, Francesco Gaetano Caltagirone, Carlo Verdone e Francesco Totti.

In Italia, 2,25 milioni di persone hanno ricevuto una diagnosi di tumore e, di queste, 1,2 milioni sono guarite. La spesa sanitaria per i malati di cancro e' di circa 8 miliardi l'anno (lo 0,5% del Pil e il 33% delle disabilita' riconosciute ogni anno dall'Inps) e ogni paziente costa al SSN 25.800 euro: costi, avvertono alla fondazione, che sono destinati ad aumentare ''perche' di cancro si muore meno e l'assistenza si protrae nel tempo''. Tra i principali impegni della fondazione, l'informazione ai malati che, ha detto il vice presidente Franco De Lorenzo, ''e', per loro, la prima medicina: gli strumenti informativi riducono l'ansia nei pazienti''. Inoltre, annuncia il presidente dell'associazione italiana di oncologia medica (AIOM), Stefano Cascinu, il 40% di tutti gli introiti della neonata fondazione sara' destinato alla ricerca oncologica.

(Fonte: SaluteOggi - ASCA.it)